Voyager 1, dopo 37 anni la Nasa riaccende i motori della sonda


(Immagine: NASA/JPL-Caltech)

Nel 2014 i propulsori usati per fare in modo che l’antenna della sonda Voyager 1 fosse sempre orientata verso la Terra hanno cominciato a mostrare segni di invecchiamento. I ricercatori della Nasa si sono dedicati allo studio del problema e, preoccupati di non riuscire più a governare la sonda, dopo avere rimesso mano a codici scritti nel 1977, hanno deciso di provare un’accensione sperimentale, eseguita con successo lo scorso 29 novembre. La sonda ha impiegato 19 ore a restituire il segnale di avvenuta accensione, questo perché si trova ormai a 20,9 miliardi di chilometri da noi, nello spazio interstellare, oltre il Sole.

I propulsori erano stati spenti a novembre del 1980, quando la Voyager 1 aveva sorvolato Saturno. La sonda ha iniziato il suo viaggio il 5 settembre 1977, 16 giorni dopo il lancio della Voyager 2, avvenuto dalla base di Cape Canaveral il 20 agosto dello stesso anno.

Con la loro riaccensione la Nasa conta di potere avere contatti con la sonda per altri 3 o 4 anni e, parallelamente, è stato svolto un test che potrà avere benefici anche sulla sonda Voyager 2.

Nel 1990 la sonda, ormai a 6 miliardi di chilometri dalla Terra, aveva scattato alcune foto ai pianeti del sistema solare. Tra queste anche la Pale Blue Dot che mostra un minuscolo punto blu sul lato destro. Quel puntino è il nostro globo.


Fonte: WIRED.it

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