Seat Cupra è la prima gran turismo da corsa elettrica


Due “C” triangolari, incrociate e sovrapposte a creare un simbolo tribale. Questo è Cupra, il nuovo marchio automobilistico con cui vengono tatuati i modelli più cattivi di Seat. Un marchio* che vuole crescere in maniera indipendente dalla casa spagnola. Una casa automobilistica nata per ipnotizzare un nuovo target di appassionati di motori. “Va ben oltre l’essere un semplice logo. È un emblema e simboleggia il senso di appartenenza a un vero e proprio clan Cupra”, spiega Jordi Font, Responsabile Color & Trim di SEAT.

L’intensità del lifestyle Cupra si percepisce anche dalla scelta non convenzionale dei colori. Una direzione presa per sottolineare la raffinatezza dei nuovi modelli: “Il color Cup Copper, una sfumatura del rame, si sposa perfettamente con il carattere sofisticato di queste auto” afferma sempre Font. L’altra tonalità chiave del nuovo brand è il blu petrolio. Composto da ciano e note di nero questo colore secondo le parole di Font “enfatizza la personalità dell’auto”.

Il brand premium di casa Seat è partito proprio dal cervello dell’uomo che forgiato dall’evoluzione ha imparato a dare un senso e una forma agli stimoli visivi. Meglio se parzialmente nascosti. È la base dell’eccitazione e del batticuore che si cela dietro al vedo non vedo. Da questa intuizione –con la direzione creativa dell’agenzia Blackboard Berlin, l’engineering di Leva e l’interaction design di Todo–  ha ideato il Kinetic Wall: un muro cinetico composto da 139 petali triangolari. Questi, dispiegandosi e chiudendosi su impulso determinato dal passaggio delle persone, lasciano intravedere ciò che c’è dietro.

Il Cupra Kinetic Wall, questo il nome completo, ha interagito con i suoi primi spettatori all’88°International Motor Show di Ginevra dello scorso Marzo. In quell’occasione a celarsi dietro l’ipnotico muro era la nuova Cupra Ateca: turbobenzina due litri da 300 CV, trazione integrale permanente, cambio Dsg a 7 rapporti. Potrà raggiungere una velocità massima di 245 km/h e passare da 0 a 100 km/h in soli 5,4 secondi.

Da Ginevra a Roma. In questa sua seconda apparizione pubblica, il Kinetic Wall è stato uno dei protagonisti dell’E-Villagge, lo spazio  creato all’interno del Convention Center dell’Eur per il primo E-Prix d’Italia. A celarsi dietro i suoi petali ramati in continuo movimento una vettura destinata a essere guidata da pochi, ma ammirata da molti: la Cupra e-Racer. Stiamo parlando della prima turismo da corsa al mondo 100% elettrica. Progettata nel rispetto del severo disciplinare dell’E-TCR, il primo campionato delle gran turismo elettriche, Cupra e-Racer raggiunge i 100 km/h in 3,2 secondi e può superare i 270 km/h grazie ai suoi 408 CV di potenza continua con un massimale di 680 CV di potenza. Ben 330 CV in più della Cupra TCR alimentata a benzina.

Una spinta data dalle 6.072 batterie che equivalgono a quelle di 9000 smartphone collegati contemporaneamente. E per ricaricarle bastano solo 40 minuti. Batterie che, a dire il vero, rappresentano con i loro 450 chilogrammi circa un terzo del peso dell’intera macchina. Ma astutamente, gli ingegneri di Cupra hanno installato nella parte posteriore delle vettura quattro motori: “In questo modo”, afferma il direttore tecnico Xavier Serra, “Cupra e-Race raggiunge i 12.000 giri rispetto ai 6.500 di un modello da corsa a benzina, e tutti con un’unica marcia”.

Dopo questa statica, sarà possibile vedere all’opera la Cupra e-Race in alcune tappe del Campionato TCR 2018. Giusto un assaggio per valutarne il potenziale in comparazione alle auto da gara TCR alimentate a benzina. L’obiettivo è uno solo: realizzare una perfetta messa punto dell’auto per rendere la e-Racer un’auto vincente del campionato elettrico. Ultima curiosità: il nuovo modello Cupra e-Racer è basato sul telaio della Seat Leon.

*Il logo Cupra e l’immagine coordinata è stata realizzata da Blackboard Berlin


Fonte: WIRED.it

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